Internazionalizzazione in Russia delle piccole e micro imprese.

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 Se stai valutando la possibilità di ampliare gli orizzonti e internazionalizzare la tua impresa avrai sicuramente preso parte a qualche convegno sull’export nel quale i relatori avranno sfornato a iosa dati geopolitici, macroeconomici e studi di mercato col risultato di farti sentire disorientato in questo marasma di informazioni.
A volte succede che chi organizza incontri sull’internazionalizzazione, magari a seguito di determinate missioni commerciali in un paese specifico, non abbia esperienza diretta di quel mercato e non riesca quindi a fornire alle Pmi i giusti strumenti per conoscere il Paese di destinazione e affrontare con consapevolezza il rischio. Mancano insomma di praticità, caratteristica che invece l’imprenditore mette in campo quotidianamente per mandare avanti la propria azienda.
Partecipando a questi incontri l’imprenditore si aspetta di trovare le risposte a domande molto pratiche, del tipo: come posso ampliare il mio mercato? Come posso vendere i miei prodotti? Come posso realizzare accordi commerciali? Come posso fare business? Insomma, capire come far crescere la propria impresa entrando, per esempio, nel mercato russo.
Nella mia esperienza lavorativa mi è capitato in più di un’occasione di partecipare a incontri poco “concreti” che nell’ottica di un imprenditore interessato all’argomento non avrebbero sortito l’effetto sperato, quello cioè di portarsi a casa un bagaglio di informazioni utili e spendibili per l’internazionalizzazione della propria impresa.
Una volta, per esempio, sono stato invitato da una grossa associazione di categoria a un incontro col loro Ufficio Internazionalizzazione, circa 12 persone fra cui anche un’esperta del mercato russo loro dipendente. Dopo quasi un’ora di sproloqui dei presenti che decantavano tutte le missioni realizzate in diverse aree della Russia e tutti gli incontri politici con i rappresentanti delle varie zone geografiche, mi alzai e chiesi: “Qualcuno di voi che ha organizzato tutto questo mi può dire quanto hanno venduto le vostre aziende ai russi dopo ogni missione?” Nel perdurare del silenzio chiesi nuovamente se qualcuno sapesse o avesse dati dell’incremento del fatturato di almeno una delle aziende che aveva partecipato a uno di quegli eventi. Nell’imbarazzo generale si alzò il Presidente e disse che lo scopo delle loro missioni all’estero non era quello e che pertanto la riunione si poteva concludere lì avendo esaurito ogni argomentazione.
Cosa dire? – Probabilmente aveva ragione lui: lo scopo delle missioni che vengono organizzate con denari pubblici non è quello di “far vendere le aziende”. 
Se la strada della politica, delle considerazioni macroeconomiche, delle grandi strategie e dei laboriosi studi di mercato è quella di rafforzare o attivare i rapporti fra le nazioni, utili alle grandi imprese italiane che spesso fanno buon gioco nei mercati internazionali, non lo sono altrettanto per le migliaia di PMI che sono la linfa vitale dell’Italia.
Alle piccole imprese serve dare indicazione della strada da percorrere per entrare in un mercato estero e, per quanto mi riguarda, nel mercato dell’Area Russa, serve esemplificare e dimostrare all’atto pratico come si attiva e si opera nel mercato, quali difficoltà incontreranno e soprattutto con quali soluzioni potranno superare queste difficoltà: insomma praticità!
Internazionalizzazione in Russia delle piccole e micro imprese.ultima modifica: 2017-08-12T11:35:04+02:00da russiaaffari
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