Per le imprese italiane il mercato russo resta l’alternativa più importante in molti settori.

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Opportunità per le imprese italiane offerte dal processo di modernizzazione dell’economia ( tratto da info mercatiesteri della Farnesina)

Macchinari e apparecchiature

In particolare, il mercato russo presenta interessanti opportunità in tutti i settori della meccanica, che richiedono interventi di rinnovamento e di aggiornamento tecnologico per dare seguito ai programmi federali di sviluppo dell’industria manifatturiera nazionale. All’interno del comparto si evidenziano buone prospettive, soprattutto a livello regionale, per le forniture di tecnologia alle industrie della trasformazione alimentare e della lavorazione del legno (arredi e complementi per l’edilizia); si conferma inoltre la vitalità dei settori metalmeccanico, petrolchimico e nella produzione di articoli e materiali in plastica e gomma. Si va consolidando infine la quota dei fornitori di gruppi industriali italiani con insediamenti produttivi propri in Russia.

Mobili

L’andamento positivo del mercato dei mobili e dei complementi d’arredo in Russia si accompagna alla crescita dell’edilizia e all’incremento dei redditi reali di fasce via via più ampie della popolazione, favorito da un ricorso più in largo che in passato al credito al consumo. Si è così formato un “mercato di massa” che copre già oggi il 40% della popolazione. La domanda russa di mobili e altri articoli d’arredamento si rivolge prevalentemente all’estero; l’industria locale, pur in crescita, non riesce infatti a soddisfare per quantità e qualità le richieste del mercato, limitandosi in molti casi alla produzione di articoli finiti con utilizzo di semilavorati e componenti d’importazione. In questo scenario, l’Italia si colloca al secondo posto tra i Paesi fornitori (tra Cina e Germania). Gli spazi di maggior interesse per il prodotto italiano rimangono concentrati nel segmento superiore di mercato, mentre la Cina rappresenta sempre un competitor importante nella fascia media e (sempre di piu’) medio-alta di prodotto. Accanto a un incremento delle importazioni, si osserva un costante aumento del numero di architetti e interior designer attivi in Russia e una maggiore diffusione delle informazioni e delle tendenze, nazionali ed estere, che formano e influenzano un pubblico sempre più esigente. Negli ultimi anni, gran parte della crescita del mercato è da attribuirsi allo sviluppo dell’edilizia abitativa, ma si è anche verificata una forte crescita nel settore dell’arredo per categorie specializzate. Rientrano tra queste i mobili per negozi, centri commerciali, ristoranti e altri locali pubblici, che devono unire alle esigenze prettamente tecniche e funzionali la riconoscibilità del design, e i mobili per ufficio. Anche in questo settore, l’industria italiana ricopre un ruolo di primo piano, grazie alla creatività del design e alla capacità di proporre gamme di prodotto particolarmente ampie sia nello stile che nei materiali.

Prodotti alimentari

Il mercato russo dei prodotti enoagroalimentari è stato negli ultimi anni particolarmente dinamico. La quota dell’Italia è attualmente inferiore alla nostra capacità di offerta: l’agroalimentare rappresenta infatti a meta’ 2016 circa il 9,4% delle nostre esportazioni in Russia. La produzione italiana, benché apprezzata dai consumatori russi appartenenti ai ceti urbani di livello medio/alto, risente delle difficoltà di accesso rappresentate dal sistema di certificazione e di registrazione dei prodotti e dal regime delle licenze. Oltre alle complesse procedure, le frequenti modifiche normative rendono particolarmente difficile per l’operatore estero, specialmente se privo di una forte struttura di commercializzazione, pianificare la propria attività in maniera affidabile e mantenere il controllo della commercializzazione del proprio marchio senza l’assistenza di un partner locale. Cio’ si traduce in una posizione privilegiata per i grandi importatori/distributori locali, a maggior ragione quando essi si confrontano con un numero elevato di produttori di piccole-medie dimensioni e relativamente poco strutturati, quali quelli che operano nel comparto agroalimentare italiano. Un ruolo essenziale nella diffusione dell’immagine e dei prodotti del Made in Italy è quello della ristorazione italiana, sempre più diffusa in Russia, soprattutto nelle grandi città (Mosca, San Pietroburgo, Ekaterinburg). Oltre a Mosca, che costituisce il 40% del mercato alimentare russo, una crescente domanda si registra anche dalle altre grandi città della Russia (Nizhnij Novgorod, Samara, Kazan’, Rostov-sul-Don, Novosibirsk). I principali canali di distribuzione dei prodotti alimentari sono le grandi catene al dettaglio che operano nei centri urbani, e i cosiddetti ‘produkty’, negozi di generi alimentari e di prima necessità, residuo distributivo dell’era sovietica ma privatizzati e diffusi in modo capillare su tutto il territorio.

Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia)

Quello russo rimane il più importante mercato di sbocco per il settore abbigliamento del nostro Paese fuori dall’Unione Europea: con 788 milioni di euro di esportazioni (dati delle Dogane russe), l’Italia si è posizionata nel 2015 al secondo posto (dopo la Cina, ma prima di Francia, Turchia e Germania) come fornitore di abbigliamento e accessori moda in Russia. Le esportazioni italiane verso la Federazione nel settore moda hanno registrato tottavia un forte trend negativo, diminuendo del 17,4% rispetto ai dodici mesi precedenti (in un decremento complessivo dell’export italiano del 17,4%). Tuttavia, i dati relativi al primo semestre del 2016 mostrano una decisa ripresa nell’export (+13,3%). La quota di mercato attualmente occupata dal nostro Paese a giugno 2016 è del 8,1%. Scorporando le voci di comparto, notiamo per il primo semestre 2016 trend positivi in ciascuna di esse: calzature (+11,6%), cosmetica (+4,8%), abbigliamento (+11,4%), gioielleria-bigiotteria (+50,4%) e pelletteria (+27,4%). Il posizionamento dell’Italia sul mercato russo risulta comunque in tutti i settori tra il secondo e il quarto posto. La distribuzione di cui godono i prodotti italiani in Russia e’ di ottimo livello: negozi monomarca, corner e shop in shop nei centri commerciali sono per circa il 50% occupati da marchi italiani. Moda, calzature, pelletteria e accessori italiani sono in posizione leader a Mosca e San Pietroburgo. In crescita anche la presenza dei marchi italiani anche nelle città medio-grandi della provincia (Ekaterinburg, Novosibirsk Omsk), che mostrano crescente capacità di acquisto e sempre maggiore attenzione per i prodotti Made in Italy spesso conosciuti in occasione di esperienze turistiche in Italia.

Favore con il quale il pubblico russo guarda al prodotto italiano

Il pubblico russo guarda con estremo favore al prodotto italiano. Il “Made in Italy” e’ qui sinonimo di qualita’, non solo nelle tradizionali “tre A” (“abbigliamento, alimentare, arredamento”), ma anche nei beni strumentali e per l’industria (macchinari e meccanica) e nell’alta tecnologia. Piu’ in generale, esiste un capitale di simpatia da parte russa verso il nostro Paese, legato a questioni storiche e culturali, che puo’ rappresentare un oggettivo vantaggio in termini di cooperazione economica e commerciale.

Opportunità per le imprese italiane offerte dal processo di modernizzazione dell’economia

La modernizzazione del sistema economico e’ una priorita’ delle Autorita’ della Federazione. Cio’ riguarda non solo alcuni settori-chiave ad alto contenuto tecnologico, ma anche le infrastrutture, il cui adeguamento e’ indispensabile allo sviluppo del Paese. Esistono, dunque, opportunita’ di collaborazione per imprese italiane in numerosi settori. Infine, le misure di limitazioni al commercio di beni alimentari approvate dal Governo russo in risposta alle sanzioni europee possono rappresentare un incentivo per lo sviluppo del settore agroalimentare della Federazione.

Le opportunità di un ulteriore sviluppo delle relazioni commerciali e industriali tra Italia e Federazione Russa sono notevoli, alla luce della naturale complementarietà delle nostre economie. E’ ragionevole pensare che il ritorno alla crescita del PIL russo, e il relativo aumento dei consumi, abbia un riflesso positivo anche sul fronte delle esportazioni italiane verso questo mercato. Il consolidamento della situazione economica potrebbe favorire anche un aumento degli investimenti italiani che, seppur mai del tutto assenti, hanno registrato negli ultimi anni un rallentamento. Le opportunità tuttavia non mancano. E la strada più diretta per accrescere la nostra presenza nel Paese, e ampliare la nostra quota di mercato, è proprio produrre in loco, beneficiando delle agevolazioni offerte a livello federale e regionale.

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Per le imprese italiane il mercato russo resta l’alternativa più importante in molti settori.ultima modifica: 2017-08-12T12:39:51+02:00da russiaaffari
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